Il mondo della formazione è profondamente influenzato dalle tecnologie informatiche. La tecnologia didattica abbraccia l’uso dell’informatica e della telematica nell’istruzione e nella formazione.
Viviamo in una società altamente informatizzata, e l’uso del computer e degli smartphone è onnipresente. Internet e i social network sono parte integrante della vita quotidiana, anche per i bambini, che imparano a usare il computer prima di leggere.
La sfida per il mondo dell’educazione è: abbracciare o respingere la tecnologia? Possiamo insegnare ai giovani un uso critico delle informazioni, coinvolgendoli nell’esplorazione e costruzione di contenuti con l’ausilio del computer e della rete.
Il ruolo del docente evolve da erogatore di conoscenza a facilitatore dell’esperienza di investigazione. Spesso egli media le intenzioni del legislatore (es. PNSD, finanziamento di infrastrutture, corsi PNRR, ecc.) con le esigenze educative.
La pandemia di qualche anno fa ha accelerato alcuni processi, portando a investimenti per colmare i divari infrastrutturali e promuovere percorsi didattici innovativi; ciò ha anche evidenziato rischi e acuito alcune problematiche, tanto che ancora oggi le istituzioni educative si interrogano se permettere, come usare, come far usare, quanto non fare usare, ecc.
Le TIC possono essere utilizzate per fare programmazione, podcast, video-making, realtà aumentata e molto altro. Nonostante le resistenze e le perplessità, le TIC rendono i percorsi didattici più interessanti ed efficaci, fungendo anche da fonte di ispirazione.
La scuola è e deve essere un laboratorio critico, dove l’uso della tecnologia viene costantemente valutato da tutti gli attori coinvolti. Le TIC sono una provocazione formidabile, sfidando anche il recente mantra dell’intelligenza artificiale.
Nell’era digitale, l’IA è infatti diventata un argomento centrale nelle discussioni educative. L’IA rappresenta una sfida e allo stesso tempo una risorsa rivoluzionaria per il mondo dell’istruzione. La sua capacità di apprendimento automatico e di analisi dati offre nuove prospettive per personalizzare l’apprendimento degli studenti e migliorare l’efficacia dell’insegnamento.
Nel mio blog digidattica, tengo attivo questo dibattito sull’uso dell’informatica in ambito educativo; dal 1996 documento “buone pratiche” e dal 2008 sono formatore per l’Università, la scuola e gli insegnanti sull’uso delle TIC.